Ulan Bator

Il viaggio fra la russia e la mongolia e' un odissea, una lunghissima giornata di viaggio, buonaparte della quale alla frontiera. I doganieri Russi ci fanno aspettare 4 ore prima di farsi vivi e quando arrivano sbrigano tutto frettolosamente e trattandoci in malo modo. La controparte mongola e' migliore e con uan celerita' degna del nord europa sbriga tutte le trafile e ci lascia andare in meno di due ore. Finalmente arrivo ad Ulan bator e la citta' si rivela subito per quello che un meraviglioso agglomerato mongolo distrutto e ricostruito alla maniera sovietica, numerosi templi sono stati distrutti e buona parte della citta' non esiste piu'. La mattina la concedo ad uno dei pochi monasteri buddisti superstiti e l'unico con ancora monaci attivi, al suo interno la meravigliosa statua dorata di budda risalta sulla modestia circostante. Faccio un giro con le ruote della preghiera ed assaporo il profumo di incenso assistendo ad una celebreazione in cui i mantra vengono ripetuti centinaia di volte in una cantilena che ha dell'ipnotico. Il pomeriggio lo passo nel museo nazionale seguendo una guida rattristita che dopo aver elencato le meraviglie dell'impero mongolo e' costretta ad ammettere che tutto e' distrutto ed in buona parte dai sovietici.