Saturday 5 september 2009 6 05 /09 /Set /2009 16:44
Una nuova avventura nasce, e' nato un nuovo sito www.viaggialternativo.it che andra a raccogliere come sempre le mie avventure in giro per il mondo ma che non sara' solo il mio blog personale ma qualcosa di piu'. Viaggialternativo si propone come una guida per viaggiatori da viaggiatori, una nuova sezione Guide di viaggio raccogliera' i consigli miei e di altri amici che del viaggiare hanno fatto un modo di vivere.
il sito parte con ogii ma ben presto andra' arricchendosi di contenuti, consigli diventando presto, o almeno questa e' la mia idea, una base d'appoggio per chi come me decide di partire perche come dice John Steinbeck:


"Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone."
Di Emilio Fundone
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Saturday 11 july 2009 6 11 /07 /Lug /2009 17:55
Ebbene si e' arrivata l'ora dei ringraziamenti, questo viaggio mi ha permesso di vedere cose meravigliose, conoscere persone stupende e perche' no anche conoscere un po' meglio me stesso. Voglio ringraziare Marco Antinarella e Stefano De Barba che mi hanno supportato ma sopratutto sopportato durante questi due mesi, ringrazio la Marcolin che ha creduto in me e mi ha dato una spinta anche morale, un grazie va' anche alla Dynamic tour di Cortina ed in particolare nella persona di Oretta che mi ha aiutato a ottenere i visti ed eliminato un sacco di stupida burocrazia. Un ultimo grande rigraziamento va alla vita che mi ha permesso questo viggio ed ha fatto incrociare il mio destino con quello di tante splendide persone che lasceranno per sempre dei ricordi indelebili nella mia mente.

Qui sotto ho messo i video del viaggio ho preferito dividere in due parti, il primo e' sulla scandinavia ed il secondo sull'asia. Buona visione!







Di Emilio Fundone
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Wednesday 8 july 2009 3 08 /07 /Lug /2009 01:42
Purtroppo per problemi di spazio l'ultimo articolo è stato tagliato sulle pagine del Corriere delle Alpi per chi volesse leggere vi riporto qui sotto l'originale.

Viaggio
Il viaggio da xian a Lhasa e' uno di quelli epici, una giornata e mezza a
bordo del treno che viaggiando attraverso montagne meravigliose mi condurra'
alla meta finale del mio viaggio. Il treno ha due peculiarita', viaggia ad
un altitudine media superiore ai 4000m ed i binari poggiano su di uno strato
di permafrost che viene tenuto sempre ad una temperatura costante. Durante
il viaggio l'altitudine la fa' da padrona e quando raggiungiamo quota 4500
i prodotti confezionati iniziano a scoppiare e l'ilarita' si diffonde in tutta
la carrozza nonostante l'aria venga arricchita di ossigeno. Arrivati a Lhasa
veniamo sottopposti all'immancabile controllo per l'influenza suina che in Cina
a preso la forma di paranoia nella gente.

Lhasa
Dopo la notte passata piu' a boccheggiare che a dormire mi lavo e vesto ad un
ritmo degno di un reparto geriatrico e non senza fatica faccio i 4 piani di
scale che mi dividono dalla mia guida. La situazione non e' delle migliori
e le strade sono presidiate costantemente da militari, agli stranieri e' interdetta
la possibilita' di muoversi da soli ed anch'io come tutti in citta' devo muovermi
con la mia "guardia del corpo". A ben vedere non mi e' andata neanche male dato
che si tratta di una splendida ventenne tibetana incredibilmente informata sul
buddismo.
Nella prima giornata visitiamo il tempio di jokhang in cui migliaia di persone
fanno la giornaliera pellegrinazione in cui viene offerto burro di yak alle centinaia
di sculture ed effettuete varie prostrazioni. E' uno spettacolo incredibile da
viversi e tutto prende un ottica diversa all'interno del tempio.
Il pomeriggio andiamo a vedere il monastero di sera in cui 600 monaci vivono
e studiano le sacre scritture, in origine erano 6000 ma la rivoluzione culrurale prima
e la persecuzione cinese poi hanno ridotto drasticamente il numero.
Durante la mia visita ho la fortuna di asssistere ad un dibattito fra i monaci,
questa usanza viene praticata tutti i giorni per due ore nel pomeriggio in cui
i monaci si confrontano sull'interpretazione delle scritture.
Il secondo giorno faccio colazione nuovamente da solo ed ho la conferma di essere
l'unico ospite dell'albergo e per un momento mi sento come in uno di quei reportage
di guerra di Terzani. La giornata inizia con la scalata della scalinata che porta
al Potala, palazzo dell'ormai ex-governo Tibetano ora in esilio e meravigliosa
prodezza architettonica. Nel palazzo si possono vistare solo alcune parti del
palazzo bianco, quello in cui risiedeva il Dalai Lama e quello rosso destinato alle
funzioni religiose, il tutto per il prezzo di 10 euro che moltiplicati per i 2500
turisti ammessi al giorno fanno 25000 euro, un bel guadagno per il governo cinese.
Il pomeriggio andiamo al Norbulingka, ex residenza estiva del Dalai Lama e luogo
da cui fuggi in India. Appena entrati ci si trova davanti ad un orologio fermo
alle nove, oraa della fuga, e' veramente strano visitare il palazzo e rendersi
conto di qunto fosse semplice la vita del maestro, laredinza non conta piu' di
dieci stanze. Si possono vedere lo studio, il bagno, il salotto e la camera da letto
tutto arredato con una semplicita' estrema.
L'ultimo giorno in tibet e' paradossalmente l'anniversario fondazione partito
comunista e per questo motivo i musei sono gratuiti, decidiamo percio' di andare
al museo tibetano. La collezzione e' varia e raccoglio meravigliosi pezzi che nonstante
le didascalie faziose sono piacevoli da ammirare, e' strano constatare come la
storia del tibet assomigli a quella mongola, imbattibili e temuti guerrieri
prima, soggiogati e maltrattati ora. La giornata finisce facendo 3 giri attorno al tempio
fra pellegrini con migliaia di chilometri alle spalle e venditori che non ti lasciano
respirare ed insistono nella speranza di venderti qualcosa.
Di questo fantastico luogo mi resteranno ricordi indelebili, i luoghi, la cultura, ma
sopratutto la gente, meravigliosa e gentilissima che nonstante i soprusi e le
angherie a cui e' sottoposta non ha perso la voglia di sorridere.
Ad attendermi ora c'e' un volo per il Nepal in cui soggiornero' per 5 giorni e poi
quello per l'italia con la voglia di tornare a casa ed il dispiacere di lasciare l'asia
e la sua gente.
Di Emilio Fundone
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Wednesday 1 july 2009 3 01 /07 /Lug /2009 12:14

Durante questo viaggio ho alutato molte terre e molte genti, non mi sono mai guardato indietro perche' quello che mi aspettava era meraviglioso ed il pensiero di vedere nuovi luoghi, conoscere altre persone mi ha fatto partire sempre con il sorriso. Questa volta e' diverso, non tanto per la mancanza di uno stimolo futuro, domani volero' in Nepal per trascorrerci 5 giorni, ma perche' quello che lascio e' straordinario e non credo si possa trovare altrove. Qui le persone sono di un altro stampo, si dice che la montagna renda le persone piu' coriacee ma questo no e' vero per i Tibetani, qui tuttti sono pronti ad aiutarti e non vogliono nulla in cambio, la gente ha poco ma quel poco lo condivide e' solo cosi' che si puo' sopravvivere in una terra come questa. Non importa che vengano maltrattati, che siano costretti ad imparare una lingua non loro per trovare un lavoro, che non abbiano nemmeno il diritto a muoversi nella loro terra, la forza di questa gente la vedi da come ti sorridano nonostante tutto. Ecco se questo viaggio mi ha insegnato qualcosa e' che troppo spesso ci lasciamo abbattere invece di pensare a quanto la vita sia bella e sia un dono. Se la prossima volta che mi trovero' difronte un avversita' riusciro a fare un grande meravigliso sorriso sapro' chi ringraziare.
Di Emilio Fundone
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Monday 29 june 2009 1 29 /06 /Giu /2009 11:57

Per molti ill treno e' solo qualcosa di noioso, lento e quasi sensa senso in quest'epoca di voli low cost. Ognuno ha le sue opinioni e non saro' certo io a far cambiare idea alla gente ma alcune volte difronte all'evidenza anche l'ultimo degli scettici deve arrendersi e darmi ragione. Quando si tratta del tibet mi sembra quasi un sacrilegio arrivare qui con un volo diretti, perdendo tutta la sacralita' e la spettacolarita' di questa meravigliosa ma sfortunata terra. Li ho visti arrivare dopo essersi fatti 40 km di pulman boccheggiando, perche' l'aereo non da scampo sali in citta' e ti trovi dopo poche ore a 3700 metri. Questo treno e' odiato, a ben vedere, dai tibetani perche' e' il mezzo con cui i cinesi stanno praticando il loro genocidio culturale, ogni giorno miliaia di cinesi arrivano in una citta' che ospitta solo 400000 persone. Ma non si puo' neppure rimanere impassibili di fronte a una delle opere ferroviarie piu' grandi della terra, il trno viaggia ad una media di 4000m su binari che poggiano su uno strato di permafrost perenne, la visione e' incredibile ed anche le altitudini raggiunte, si arriva ad 5000m e anche le maestose montagne tibetane sembrano inchinarsi. Questo treno credo che restera' per sempre nei miei ricordi nel bene e nel male. Ora boccheggiando, ma non troppo per quest'aria rarefatta vado a vedere un angolo di cielo prima che i cinesi distruggano anche quello che resta.

Di Emilio Fundone
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